Majella: Monte Amaro (in invernale) dal versante occidentale
Sezione: Appennino Centrale
Località: Campo di Giove, Pacentro (AQ)
Periodo: Novembre – Maggio
Copertura Cellulare: parziale
Adatto ai Bambini: no
Livello Difficoltà: EE / EAI
Dislivello: 1544 mt.
Quota massima: 2793 mt.
Quota di partenza: 1249 mt.
Tempo Salita: 6 ore
Panorama: notevole
Segnavia: gialli Q2 - rossi P1 (Parco) Bianco/rossi CAI 1 - 13 - 14a

Accesso Stradale
Si accede al sentiero qualche km dopo l’abitato di Campo di Giove, superando le indicazioni per Fonte Romana,  poco prima del bivio per Pacentro; sulla destra una tabella del CAI all’inizio di una sterrata sbarrata indica l’inizio del sentiero. La località è raggiungibile in automobile, possibilità di parcheggio lungo la strada.
Percorso
Dalla sterrata (quota 1249m.) si segue il sentiero che sale in una magnifica faggeta fino alla Fonte Dell’Orso, quota 1706m.  (sentiero Q2 del Parco – paletti gialli) tempo parziale: 1,30h. Si prosegue, seguendo i segnavia CAI n.13 fino ad affacciarsi sul Vallone di Fondo Majella e ai ruderi degli Stazzi (quota 1836m.) e poi, tralasciando il percorso del sentiero che segue il crinale sulla destra, tenendosi verso il lato sinistro,  si sale in direttissima puntando verso la sella a sinistra di Forchetta Majella (2400m. circa) da dove si svalica (tempo parziale:1,30h); da qui si percorre la cresta del Monte Macellaro (o il fondo di Femmina Morta, secondo condizioni della neve) in direzione di Grotta Canosa (2604m.), affacciandosi sulla vasta depressione di Femmina Morta (nel periodo del disgelo si può osservare un caratteristico laghetto effimero) e si prosegue sulla dorsale che sale da questa (tempo parziale:1,30h) verso la vetta di Monte Amaro, 2793m. (1,30h o più, secondo condizioni del manto nevoso). Qui si consiglia una pausa per il pranzo nel Bivacco Pelino. Panorama straordinario sulla Valle Peligna, sull’altopiano di Femmina Morta e su tutte le vette circostanti, in lontananza il Gran Sasso, il Morrone, e il mare verso Pescara.

Per la discesa, si percorre brevemente la cresta dalla vetta in direzione di Grotta Canosa e Femmina Morta, fino a quota 2700m. circa, poi si devia senza via obbligata sulla destra verso il terrazzo pianeggiante esteso a sud della cima, fino ad affacciarsi (2616m.) sul ripido canalone della Rava della Giumenta Bianca. Di qui, si percorre in discesa una ripida rampa, facendo attenzione a non provocare distacchi dal pendio (pericolo slavine, da gennaio fino ad aprile inoltrato, in presenza di accumuli di neve e cornici consistenti si consiglia di effettuare la discesa per la stessa via dell’andata, oppure di tentare la via del crinale di destra della Rava), fino al fondo (2400m.), tenendosi al centro si supera la strozzatura (2200m.) poi a sinistra fino ad incontrare il sentiero CAI n.14a, dove il canalone si allarga su più vasti pendii di pascoli, quota 1600m. (tempo parziale: 1,30h) da lì, per la faggeta, sempre seguendo il sentiero si  superano i pascoli di Colle della Croce (1400m) e si giunge in vista della strada.

A circa 1265 m di quota (0,45h) il sentiero sbocca a poca distanza (1,5 km) da Guado San Leonardo, in corrispondenza di del punto dove si sarà provveduto a lasciare la seconda auto con cui tornare al punto di partenza.

Note
Il sentiero, anche se il dislivello complessivo del percorso è di circa 1500 mt., è ben tracciato e non troppo difficile, almeno nella parte compresa tra Fonte Di Nunzio e Fonte dell’Orso, e nel tratto finale della discesa a Guado San Leonardo. Il tratto fuori sentiero è intuitivo, problematico in caso di nebbia.

D’estate si consiglia di effettuare il percorso seguendo il Sentiero del Parco (P1) nel tratto compreso tra Forchetta Majella e Monte Amaro.

Difficoltà: EE impegnativa in ambiente innevato, traversata, necessari lampada frontale, 3 litri acqua min. x persona, pranzo al sacco, abbigliamento a strato invernale, bastoncini, ghette, racchette da neve, ramponi e piccozza (ambiente innevato) capacità di orientamento e adeguata preparazione per la lunghezza del percorso e per il notevole dislivello. Necessarie 2 auto per il collegamento tra Fonte Di Nunzio e Guado San Leonardo.

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Carte e Mappe

Le informazioni che trovate in questa pagina sono frutto di esperienze personali; si consiglia sempre, prima di effettuare una escursione di reperire informazioni e percorsi aggiornati presso Sezioni CAI di competenza – Enti del Turismo locali.

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