| Majella: Monte Amaro dal versante occidentale |
| Sezione: Appennino Centrale Località: Campo di Giove, Pacentro (AQ) Periodo: Giugno – Ottobre Copertura Cellulare: parziale Adatto ai Bambini: no Livello Difficoltà: EE Dislivello: 1544 mt. Quota massima: 2793 mt. Quota di partenza: 1249 mt. Tempo Salita: 5 ore Panorama: notevole Segnavia: gialli Q2 - rossi P1 (Parco) Bianco/rossi CAI 1 - 13 - 14a
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| Accesso Stradale |
| Si accede al sentiero qualche km dopo l’abitato di Campo di Giove, superando le indicazioni per Fonte Romana, poco prima del bivio per Pacentro; sulla destra una tabella del CAI all’inizio di una sterrata sbarrata indica l’inizio del sentiero. La località è raggiungibile in automobile, possibilità di parcheggio lungo la strada. |
| Percorso |
| Dalla sterrata (quota 1249m.) si segue il sentiero che sale in una magnifica faggeta fino alla Fonte Dell’Orso, quota 1706m. (sentiero Q2 del Parco – paletti gialli) tempo parziale: 1,30h. Si prosegue, seguendo i segnavia CAI n.13 fino ad affacciarsi sul Vallone di Fondo Majella e ai ruderi degli Stazzi (quota 1836m.) e in diagonale fino a dei grossi massi (2170m.) dove il sentiero che segue il crinale sulla destra diviene più ripido e deteriorato, poi per una diagonale a sinistra ed alcune svolte si perviene a Forchetta Majella (2400m. circa – tempo parziale:1,30h); da qui si percorre il fondo della vasta depressione di Femmina Morta, e il Piano Amaro in direzione di Grotta Canosa (2604m.), e si prosegue sulla dorsale che sale da questa (tempo parziale:1,15h) verso la vetta di Monte Amaro, 2793m. (0,45h). Qui si consiglia una pausa per il pranzo nel Bivacco Pelino. Panorama straordinario sulla Valle Peligna, sull’altopiano di Femmina Morta e su tutte le vette circostanti, in lontananza il Gran Sasso, il Morrone e il mare verso Pescara.
Per la discesa, si percorre brevemente la cresta dalla vetta in direzione di Grotta Canosa e Femmina Morta, fino a quota 2700m. circa, poi si devia senza via obbligata sulla destra verso il terrazzo pianeggiante esteso a sud della cima, fino ad affacciarsi (2616m.) sul ripido canalone della Rava della Giumenta Bianca. Di qui, si percorre in discesa una ripida rampa ghiaiosa fino al fondo (2400m.), tenendosi al centro si supera la strozzatura (2200m.) poi a sinistra fino ad incontrare il sentiero CAI n.14a, dove il canalone si allarga su più vasti pendii di pascoli, quota 1600m. (tempo parziale: 1,15h) da lì, per la faggeta, sempre seguendo il sentiero si superano i pascoli di Colle della Croce (1400m) e si giunge in vista della strada. A circa 1265 m di quota (0,45h) il sentiero sbocca a poca distanza (1,5 km) da Guado San Leonardo, in corrispondenza di del punto dove si sarà provveduto a lasciare la seconda auto con cui tornare al punto di partenza. |
| Note |
| Il sentiero, anche se il dislivello complessivo del percorso è di circa 1500 mt., è ben tracciato e non troppo difficile. Il tratto pianeggiante di Femmina Morta può essere problematico in caso di nebbia.
Difficoltà: EE impegnativa, traversata, necessari lampada frontale, 3 litri acqua min. x persona, pranzo al sacco, abbigliamento a strato, bastoncini, ghette (in caso di neve residua), capacità di orientamento e adeguata preparazione per la lunghezza del percorso e per il notevole dislivello. Necessarie 2 auto per il collegamento tra Fonte Di Nunzio e Guado San Leonardo. |
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Le informazioni che trovate in questa pagina sono frutto di esperienze personali; si consiglia sempre, prima di effettuare una escursione di reperire informazioni e percorsi aggiornati presso Sezioni CAI di competenza – Enti del Turismo locali. |









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