INGREDIENTI (x500/600 gr. di pasta)
Basilico – 50 grammi di foglioline di basilico
Olio extravergine di oliva – ½ bicchiere
Parmigiano Reggiano grattugiato – 6 cucchiai da cucina
Pecorino grattugiato – 2 cucchiai da cucina
Aglio – 2 spicchi
Pinoli – 1 cucchiaio da cucina – ( in sostituzione noci)
Sale grosso – qualche grano
PREMESSA
Il Basilico, è un prodotto della terra quindi si può coltivare ed allevare anche lontano dalla Liguria; c’è però da tenere presente che il sapore del Basilico Ligure non è paragonabile a quello coltivato altrove; per questo motivo il pesto prodotto utilizzando basilico Ligure non ha eguali.
La tradizione dice che la preparazione del pesto è fatta “a mano” usando un mortaio in marmo e un pestello in legno; aglio, sale, pinoli, basilico (rigorosamente di Prà) e formaggio vanno amalgamati con calma e con la forza delle braccia. Ricordatevi inoltre che il “vero” pesto deve avere un aspetto cremoso e non deve presentasi come un trito di pinoli, aglio e basilico.
PREPARAZIONE
Partiamo procurandoci un mortaio di marmo e un pestello in legno. Nel mortaio pestiamo l’aglio (si dice che serve uno spicchio d’aglio ogni 30 foglie di basilico) assieme a qualche grano di sale grosso che ci aiuterà a sgretolare l’aglio e a fare una specie di crema di aglio.
A questo punto, una volta lavate e asciugate, aggiungete le foglie di basilico un po’ alla volta e con un movimento rotatorio pestarle nel mortaio; è impotante non battere ma schiacciare dolcemente le foglie per farne uscire la linfa.
Quando nel mortaio inizia a vedersi il liquido verde rilasciato dal basilico si aggiunge una manciata di pinoli (o meglio un cucchiaio da cucina) in modo da amalgamare ulteriormante la crema che si sta venendo a formare.
Per finire aggiungiamo i formaggi, il parmigiano reggiano ed il pecorino e continuiamo a mescolare nel mortaio aggiungendo anche l’olio extravergine di oliva. Il “pesto” sarà pronto quando ci troveremo di fronte una crema di color verde intenso.
Il pesto accompagna egregiamente gli gnocchi, le troffie, le trofiette, le trenette, le lasagne e spesso è aggiunto anche nel minestrone di verdure.
La prima ricetta scritta del pesto a metà 800 e da allora non è cambiata. Fare il pesto non è difficile solo ci vuole un po’ di tempo e pazienza, putroppo oggi spesso la frenesia quotidiana ci costringe ad usare il frullatore ma vi garantisco che la soluzione migliore è sempre quella con “pestello e murtà”.




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2 Responses to “Il Pesto, prelibatezza Ligure”
Questo lo so fare la difficoltà abitando fuori dalla Liguria è però il basilico buono , introvabile o quasi
è vero la difficoltà più grossa è trovare il basilico adatto !!!