L’ultimo atto del Diario di Paolo De Santi di Mont Meru Treks con l’arrivo al campo base dell’Annapurna
Alle 6:30 del mattino Deurali è avvolta dalla nebbia, le tre case che lo compongono si trovano in una strettissima ed alta gola rocciosa, qui in presenza di neve è bene partire presto la mattina per pericolo valanghe abbastanza alto, si rischia di restar bloccati qui oppure peggio.Noi non avremo questo problema abbiamo avuto sino ad ora solo un pomeriggio di pioggia e poi sempre bel anzi bellissimo tempo, ho anche chiesto a due guide che stavano tornando dal Base e mi hanno confermato che anche più su non c’è neve ed il problema piuù grande sarà quello per trovare da dormire, il Base Camp è infatti una delle mete preferite per chiunque venga a farsi un trekkking da queste parti in questa stagione, per cui in ottobre e novembre è sempre molto affollato anche perchè si fa presto a riempire le tre piccole locande che lo compongono.Dopo colazione e di buon passo ci portiamo fuori dalla linea degli alberi e cominciamo ad intravedere in lontananza il Campo Base del Macchapuchre che si trova a 3.760 mt di altitudine, qui ci prendiamo una pausa per bere un tè caldo, la enorme parete del Macchapuchre (6.993 mt) si staglia alle nostre spalle come un gigante di neve e di roccia.Il cammino riprende sotto un bellissimo sole caldo, incontriamo molti turisti in discesa, alcuni hanno ancora negli occhi la gioia per avere raggiunto uno dei belvedere piu’maestosi della terra, altri solo la fretta di tornare nella civilta’ per gustarsi qulche giorno di relax nella turistica Pokhara. Sono le 13 quando entriamo finalmente al Campo Base dell’Annapurna, quasi non ci rendiamo conto avendo fatto le ultime centinaia di metri con il naso allinsu’ ammirando questi colossi che ormai ci circondano, il Base Camp si trova ifatti in un anfiteatro naturale incredibile, Hinchuli, Annapurna1, Bhara Sikhar (Fang), Gangapurna ci regalano questo scenario mozzafiato, dopo avere cercato e trovato i posti per la notte, andiamo tutti e quattro a fissare le bandiere di preghiera(Lung-Ta) sul Chorten che ricorda un grande che su questa montagna ha chiuso il suo cerchio Anatolij Boukreev.Scorgo una lacrima sul volto di uno dei clienti, lui se ne accorge e semplicemente si avvicina e mi dice: siamo veramente fortunati a poter ammirare tutto ciò…grazie.Domani cominceremo la nostra discesa verso Pokhara per la stessa via dell’andata, faremo solo una deviazione per visitare anche il bellissimo villaggio Gurung di Gandruk ed il giorno seguente saremo di nuovo a Pokhara con i suoi ristoranti e locali per turisti sulle rive del lago ancora una volta a rimpiangere un po’ le nostre “selvaggie” giornate in montagna.

Mount Meru Treks, Pvt.Ltd.
P.O.Box: 1114, Tridevi Marg
Thamel, Kathmandu, NEPAL
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