Nella regione francese Rhône-Alpes (Rodano-Alpi), tra le città di Orange e Montelimar, si trova una delle meraviglie naturali della Francia, le Gorges de l’Ardèche. Il fiume Ardèche, affluente del Rodano, scorre in un paesaggio naturale incontaminato, in mezzo a gole profonde scavate negli ultimi 110 milioni di anni: il fiume ha scavato un solco nell’altopiano che attraversa, tra i paesi di Vallon Pont d’Arc e Saint Martin d’Ardèche, per oltre 35 km, dove è possibile ammirare selvagge e profonde gole con pareti che arrivano a 30 metri d’altezza. Il corso del fiume offre un suggestivo paesaggio naturale, tra i più belli d’Europa: le Gorges de l’Ardèche attirano ogni anno numerosi visitatori, avidi di scoprire, di evadere, di immergersi nella natura e nelle attività all’aria aperta. I turisti praticano speleologia, arrampicata sportiva, discesa in canoa o kayak, escursionismo,ecc.
Le Gorges attraversano 7 comuni del dipartimento dell’Ardèche e 2 comuni del dipartimento di Gard. La riserva naturale copre 1575 ettari, è stata creata nel 1980 e gestita dal sindacato delle Gorges SGGA, che protegge e vigila sul patrimonio naturale.
La discesa delle gole in canoa o kayak avviene in due giorni (la durata stimata è di 7 ore di discesa in kayak, ma è meglio dividere in due tappe il percorso per godere di più del paesaggio e della natura): la sera si campeggia in uno dei due bivacchi autorizzati (il costo è di 6 euro a persona da pagare presso l’ufficio del turismo di S.Martin d’Ardèche): il primo bivacco è il Gaud, il secondo Gournier.
L’autostrada per raggiungere le Gorges è l’A7, quella tra Lione e Marsiglia.
Da sud (valico di ventimiglia in Liguria) si esce a Bollene, da Nord può convenire l’uscita di Montelimar Sud. Conviene cercare su google maps il percorso più adatto; in ogni caso da Ventimiglia è stimata una durata di viaggio di circa tre ore e mezza.
L’Ardèche, nelle sue Gorges, discende sotto il livello del mare da 80 a 45 metri. Il fiume ha scavato le sue gole in un altipiano di 300 metri circa di altezza, ricoperto di vegetazione tipicamente mediterranea. Le specie presenti si sono adattate a un suolo permeabile che non conserva l’acqua in superficie, ma la fa circolare nelle numerose gallerie e fiumi sotterranei ( le grotte di Saint-Marcel superano i 50 km di gallerie).
Numerose grotte possono essere visitate sia per il loro interesse geologico (bellissime quelle de la Madeleine) sia come testimonianza della presenza dell’uomo primitivo: la più celebre è la grotta Chauvet, anche non sarà mai visitata ( a Vallon-Pont-d’Arc c’è però la mostra); comunque i numerosi DOLMENS (800 nella zona), uno dei principali siti megalitici della Francia, sono una testimonianza dell’esistenza umana primitiva nella zona.
Cenni storici: prima del 1960 non esisteva nessuna strada che percorresse le gole, solo sentieri percorribili a piedi. Il sito isolato aveva quindi permesso nel XII secolo la costruzione di un lazzaretto per gli appestati: i resti dell’edificio sono ancora visibili presso il segmento delle gole denominato Cirque de la Madeleine.
La reputazione delle Gorges è dovuta soprattutto alle sue acque: relativamente calme in tutto il periodo primaverile ed estivo, interrotte qua e là da simpatiche rapide, è il luogo di scelta per gli appassionati canoisti e trekkers. Oltre alla canoa e al kayak è possibile anche sfruttare le vicine montagne di Courchevel e farsi una sciata anche d'estate, vista anche la vicinanza di resort famosi come Tignes e i relativi ghiacciai sfruttando le varie offerte sci in Francia che ci sono nel periodo estivo. Le rapide che si incontrano lungo il percorso sono:
• La rapida di Charlemagne,
• la rapida dei Champs,
• la rapida di la Dent Noire,
• la rapida dell’Esclapayre,
• la rapida di Figueras,
• la rapida di Rossignol,
• la rapida di Gué du Guétard,
• Toupine di Gournier,
• la rapida Grand Gour,
• la rapida della Pastière,
• la rapida di Noyer,
• la rapida della Fève,
• la rapida della Cadière,
• la rapida di Caville.
(articolo di Giorgia Viale)






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